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Percorso di educazione alimentare nel paziente oncologico

Percorso di counselling nutrizionale per pazienti oncologici affetti da carcinoma mammario, del tratto gastroenterico o del distretto testa-collo, successivamente all’intervento chirurgico o che stanno effettuando un percorso di terapia oncologica con successivo programma di chirurgia.

Il percorso inizia al momento del primo accesso in oncologia con la rilevazione dei pazienti idonei:

1. Pazienti affette da carcinoma mammario > screening mediante scheda di rilevazione di possibili problematiche dietetiche/nutrizionali (Allegato n.1) al momento della prima visita oncologica con individuazione di due gruppi di pazienti:

BRA (Basso Rischio Alimentare/Dietetico):

> se candidate a chemioterapia > proposta di accesso all’ambulatorio di educazione alimentare della LILT e in caso di sviluppo di problematiche alimentari in corso di chemioterapia > invio alle dietiste ospedaliere

> se candidate ad ormonoterapia o a nessun trattamento oncologico > proposta di accesso all’ambulatorio di educazione alimentare della LILT

ARA (Alto Rischio Alimentare/Dietetico):

> se candidate a chemioterapia > consulenza da parte delle dietiste ospedaliere

> se candidate ad ormonoterapia o a nessun trattamento oncologico > proposta di accesso all’ambulatorio di educazione alimentare della LILT

1^ visite oncologiche per carcinoma mammario (2015): 238 in tutta la provincia (181 a Cona) Pazienti in chemioterapia/anno per carcinoma mammario (2015): 86 pazienti (57 adiuvanti e 29 neoadiuvanti) (in tutta la provincia di Ferrara)

2. Pazienti affetti da carcinomi del tratto gastroenterico o del distretto testa collo:

a.Carcinoma del colon > proposta di accesso all’ambulatorio di educazione alimentare della LILT e in caso di sviluppo di problematiche alimentari in corso di chemioterapia (nei pazienti che la ricevono) > invio alle dietiste ospedaliere

b.Carcinoma del tratto gastroenterico alto (esofago-stomaco) e del pancreas:
> se candidati a chemioterapia > consulenza da parte delle dietiste ospedaliere
> se non candidati a chemioterapia > proposta di accesso all’ambulatorio di educazione alimentare della LILT

c.Carcinoma del distretto testa-collo > gestione da parte dell’ambulatorio nutrizionale del DH Oncologico

schema_trattamento adiuvante.png

BRA: Basso Rischio Alimentare/Dietetico;

ARA: Alto Rischio Alimentare/Dietetico

I pazienti oncologici stimati che potranno usufruire della consulenza delle dietiste sono indicativamente 100 casi all’anno (50 provenienti dal PDTA Ca mammella, 30 dal Ca Gastroenterico e testa- collo, e 20 complessivi per verosimili secondi accessi inviati dal ambulatorio di educazione alimentare della LILT). I pazienti stimati che potranno usufruire dell’ambulatorio di educazione alimentare della LILT sono altri 100 casi all’anno (80 con patologia mammaria e 20 con altra patologia.

Descrizioni delle attività

  1. Inserimento nel percorso alimentare: avviene alla prima visita oncologica e prevede:

  • Comunicazione e informazioni rispetto al percorso;

  • Compilazione della scheda di screening alimentare; (Allegato n.1)

  • Consegna dell’opuscolo informativo.

  1. Invio alle dietiste ospedaliere : il medico oncologo compila la richiesta di “Richiesta Consulenza Dietistica per PDTA Mammella” (Allegato n. 2) specificando nella “motivazione della richiesta e/o descrizione della patologia” l’obiettivo della consulenza. La richiesta verrà inviata alle dietiste secondo la modalità predefinita: (tel, fax, mail, vedi il modulo di richiesta) e la dietista contatterà la paziente per la consulenza.

  2. Presa in carico delle dietiste : la dietista durante la prima visita di consulenza, attenendosi all’obiettivo espresso dal medico richiedente, formulerà un obiettivo di presa in carico, programmerà gli accessi successivi e redigerà un referto di consulenza. Il referto di consulenza verrà inviato tramite mail (pdtamammella@ospfe.it) e verrà visionato dal medico richiedente per valutare l’andamento di preso in carico ed eventuali variazioni da apporre all’obbiettivo di consulenza.

  3. Invio all’ambulatorio di educazione alimentare della LILT: giorno e ora dell’appuntamento viene definito utilizzando agende predefinite, condivise dai vari professionisti. L’invio presso l’ambulatorio alimentare e formalizzato nel modulo di promemoria (Allegato n. 3). L’appuntamento verrà comunicato direttamente ai pazienti.

 

Modalità organizzative

Carcinoma Mammario

 

COMPILAZIONE SCHEDA DI SCREENING DI RISCHIO ALIMENTARE (Allegato n. : …...)

 

INVIO ALLE DIETISTE OSPEDALIERE

INVIO PRESSO AMBULATORIO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE DELLA LIT

BRA (no CHEMIOTERAPIA)

ARA (no CHEMIOTERAPIA)

ICM

 

 

ICM

BRA (si CHEMIOTERAPIA)

ICM

 

ONCOLOGO (Allegato 3) + AMMINISTRATIVI DI DH

ARA (si CHEMIOTERAPIA)

ICM

ONCOLOGO (Allegato 2) + AMMINISTRATIVI DI DH

 

 

Carcinoma del Colon

INVIO ALLE DIETISTE OSPEDALIERE

INVIO PRESSO AMBULATORIO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE DELLA LIT

 

ICM

 

Carcinoma Gastroenterico alto e Pancreas

 

INVIO ALLE DIETISTE OSPEDALIERE

INVIO PRESSO AMBULATORIO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE DELLA LIT

SI CHEMIOTERAPIA

ONCOLOGO (Allegato 2) + AMMINISTRATIVI DI DH

 

NO CHEMIOTERAPIA

 

ONCOLOGO (Allegato 3) + AMMINISTRATIVI DI DH

 

Carcinoma Testa Collo

La valutazione la gestione è affidata interamente all’oncologo all’interno dell’ambulatorio nutrizionale interno al DH Oncologico.

N.B: Tutti i pazienti in carico all’Ambulatorio di Educazione Alimentare della LILT che manifestano problematiche alimentari complesse in corso di chemioterapia, devono essere segnalate all’oncologo di riferimento, che attiverà la consulenza presso le Dietiste Ospedaliere.