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Emergenza Caldo

Le previsioni di ondate di calore, i fattori di rischio connessi all’esposizione alle temperature estreme, come difendersi e chi attivare in caso di emergenza

Gli anziani sono più facilmente nel mirino del caldo, perché possono sviluppare rapidamente disidratazione, subire un aggravamento delle patologie croniche (come quelle cardio-respiratorie), o essere vittime di un colpo di calore.

Nel territorio ferrarese, in linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, sono stati dedicati interventi specifici per contrastare l’emergenza caldo e attivati numeri telefonici, per fornire indicazioni o segnalare la necessità di intervento nei casi di persone particolarmente vulnerabili.

Chi contattare per informazioni:

Numero Verde Unico del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033. Per informazioni sulle iniziative locali anticaldo e sui referenti, i cittadini possono telefonare al numero verde tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 18, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13

Nel distretto Sud Est

Comuni di Codigoro, Comacchio, Portomaggiore, Argenta, Ostellato, Lagosanto, Goro, Fiscaglia, Mesola: è attivo il Numero Verde e-Care 800 072 110 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17 e il sabato dalle 8.30 alle 13.
Il servizio fornisce informazioni meteorologiche per le ondate di calore, consigli e precauzioni da adottare per prevenire gli effetti provocati da elevate temperature. Inoltre per gli anziani segnalati dagli Enti Locali e ASP è previsto un monitoraggio telefonico periodico delle condizioni di salute e sociali che consentono, nell’ambito del progetto E Care, di attivare la rete presente sul territorio, qualora si presentassero situazioni di emergenza in occasione del monitoraggio. L’iniziativa è promossa e realizzata in collaborazione con Azienda USL di Ferrara, Enti Locali, ASP del Delta Ferrarese, ASP Manica – Eppi-Salvatori, Lepida S.c.p.A., Associazioni di volontariato aderenti.

Nel distretto Centro Nord
 Comune di Ferrara: è attivo il Numero Verde 800 072 110 dal lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13.
Al servizio, che è realizzato nell’ambito del progetto “Uffa che afa”, si possono rivolgere anziani e persone in difficoltà per avere informazioni e consigli o per ricevere assistenza e pronto intervento di tipo sociale. “Uffa che afa” è promosso dal Comune di Ferrara – Assessorato alla Salute e Servizi alla Persona in collaborazione con ASP - Centro Servizi alla Persona, Azienda USL di Ferrara, Azienda Ospedaliera Sant’Anna, Protezione Civile del Comune, Società Lepida. La Prefettura, la Questura, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa partecipano al progetto che vede coinvolte le Associazioni AUSER,
ANTEAS, AVULSS, Nadiya, Ferrara Assistenza e ANCeSCAO, coordinate dalla Cooperativa Integrazione Lavoro per gli interventi operativi.

Comune di Copparo: per informazioni e segnalazioni è attivo il numero 0532.871610 (ASSP Unione Terre e Fiumi)


Nel distretto Ovest
Comuni di Cento, Vigarano Mainarda, Terre del Reno e Poggio Renatico: per informazioni e segnalazioni è attivo il numero 051.6843350

Comune di Bondeno: per informazioni e segnalazioni è attivo il numero 0532.899500

 

Per emergenze chiamare il 118

Sistema di previsione del disagio bioclimatico - ARPAE Emilia-Romagna

 

Su tutto il territorio regionale è operativo il sistema di previsione del disagio bioclimatico, gestito da ARPAE Emilia-Romagna (Servizio Idro-Meteo-Clima) che è in grado di prevedere, con 72 ore di anticipo l’arrivo di ondate di calore. Il sistema è disponibile sul sito Web  www.arpae.it/calore .

In base alle linee guida regionali, e come previsto dal piano anti ondate di calore, il sistema allerta i Pronto Soccorso, gli Ospedali, le Case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, gli infermieri dell’assistenza domiciliare del territorio locale.

Le persone particolarmente anziane, che vivono da sole in abitazioni surriscaldate e con scarsa ventilazione, in zone con poco riparo all’ombra, affette da una preesistente malattia sono tra le persone maggiormente a rischio.

In collaborazione con le Aziende Sanitarie, i Comuni e le Associazioni di Volontariato della provincia di Ferrara, in caso di emergenza caldo realizzano specifici interventi, coordinati da centri di riferimento territoriali:

      • programmi rivolti alle persone già assistite a domicilio, nei centri diurni, in ospedale e nelle strutture protette
      •  pronto intervento con gruppi di operatori e/o volontari adeguatamente preparati
      •  sostegno telefonico o con visite a domicilio, con priorità assoluta alle persone più anziane e ammalate
      • utilizzo temporaneo nelle ore più calde della giornata di centri diurni, Centri Sociali e Residenze per anziani
      •  diffusione di materiale informativo per i familiari e gli assistenti familiari (badanti) che assistono persone anziane e disabili.

Queste azioni fanno parte dei programmi di intervento socio-sanitario rivolti alle fasce più fragili della popolazione, sostenuti anche dal Fondo Regionale per la non autosufficienza.
 

Per approfondimenti e raccomandazioni utili a tutti:


 

 

DECALOGO – Per tutti, buone regole da seguire

Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire
a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore su anziani e non solo

 

 

 

1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, evitando  la fascia oraria 11 – 18, e ricordando di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

2. Indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per far assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.

3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro. Schermare le finestre esposte al sole,  chiuderle durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata. Se si utilizza l’aria condizionata, regolare la temperatura tra i 24°C e i 26°C e provvedere alla loro manutenzione del dispositivo e alla pulizia regolare dei filtri.  

4. Ridurre la temperatura corporea. Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.

5. Ridurre il livello di attività fisica. Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti.

6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante), evitare alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura).

Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.

7. Se si esce in macchina, prima di salire su un’auto parcheggiata al sole, aprire gli sportelli,  poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati.

Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.

8. Conservare correttamente i farmaci. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.

9. Adottare precauzioni particolari se si è a rischio. Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete etc.) e le persone che assumono farmaci, devono consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici); segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica; non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio. Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia etc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno).

 

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pubblicato il 2020/07/20 11:53:00 GMT+2 ultima modifica 2020-07-20T12:40:31+02:00