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Che cosa succederà dopo l'intervento?

Dall'esito dell'esame istologico, l'oncologo valuterà la necessità di eventuali terapie successive, le terapie sistemiche adiuvanti e il radioterapista valuterà
la necessità di un eventuale trattamento radiante.
Sarà compito di questi specialisti aiutarla a capire quali sono i rischi che si possono correre e i miglioramenti che si potranno ottenere, considerando anche i possibili effetti collaterali.

La terapia sistemica adiuvante comprende:

  • chemioterapia;
  • terapia biologica;
  • ormonoterapia.


Cos'è la Chemioterapia?

Consiste nella somministrazione di farmaci attraverso iniezioni endovenose o fleboclisi. Viene eseguita in ospedale con ricovero giornaliero (Day-Hospital), con tempi di durata diversi in base al tipo di farmaci usati.
Durante la terapia è disponibile una camera con poltrona o letto per stare comoda e tranquilla.
Non esiste un unico tipo di chemioterapia, ma esistono numerosi farmaci di tipo diverso e con un diverso grado di tossicità, che possono essere utilizzati da soli o in associazione tra loro secondo protocolli usati in tutto il mondo. Per ogni persona viene quindi impostato un programma terapeutico specifico.
La chemioterapia si somministra in cicli, che significa somministrare i farmaci in tempi diversi e seguendo cadenze settimanali, mensili o altro, con una durata complessiva che varia dai 4 ai 6 mesi.

Chemioterapia: effetti collaterali
La chemioterapia può causare nausea, vomito, la caduta dei capelli ed altri disagi. Non tutti i farmaci causano gli stessi effetti e non tutte le persone hanno gli stessi disturbi. Sarà cura dei sanitari aiutarla a capire come affrontare questi problemi.
Prima di ogni ciclo di chemioterapia è infatti prevista la visita con il medico oncologo con il quale si potrà parlare dei sintomi e chiarire ogni dubbio.

Cos'è la Terapia Biologica?
Negli ultimi anni sono state sviluppate alcune terapie di tipo biologico che agiscono sulle cellule tumorali che presentano, sulla superficie, dei particolari
sensori chiamati recettori. Se è presente il recettore chiamato HER2 verrà consigliata la terapia con farmaci specifici. Questi farmaci hanno il vantaggio di avere pochi o nulli effetti collaterali. Questa terapia può essere iniziata assieme alla chemioterapia e poi verrà proseguita da sola o in associazione
all'ormonoterapia e/o alla radioterapia.

Cos'è l'Ormonoterapia?
La maggior parte dei tumori della mammella sono detti ormonosensibili perchè presentano dei recettori a cui possono legarsi gli ormoni che normalmente favoriscono la crescita delle cellule. In questi casi si potrà fare un trattamento ormonale specifico.
Esistono attualmente in commercio diversi tipi di ormonoterapia e la sua durata è variabile a seconda dei casi, dai 5 ai 10 anni.