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Il lavoro

Per semplificare i percorsi di accesso dei lavoratori dipendenti, è consigliabile presentare all’Azienda USL anche domanda di riconoscimento delle gravi patologie che riguarda solo i lavoratori dipendenti sottoposti a terapie parzialmente e/o temporaneamente invalidanti, o terapie salvavita.
Se la certificazione è prevista dai Contratti Collettivi Nazionali, i periodi di assenza per terapie (certificate dall’Azienda USL competente) non vengono considerati come assenza per malattia.
Dove rivolgersi? gli accertamenti vengono effettuati, per tutta la Provincia a Ferrara, presso l’Unità Operativa di Medicina Legale, in via A. Cassoli 30/32.
Come si accede? Per prenotare l’accertamento telefonare allo 0532.235762 da lunedì a venerdì dalle ore 8,30 alle 10,00.

1. Collocamento mirato al lavoro
La Legge n.68/1999 ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

Chi ne ha diritto?

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e i portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (accertata dalla Commissione per il riconoscimento dell’invalidità civile);
  • le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%, accertata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL);
  • le persone non vedenti o sordomute.

 

2. Permessi per i lavoratori dipendenti
La Legge 104/1992 sancisce il diritto del lavoratore ammalato di godere di permessi lavorativi per seguire le cure necessarie, concedendo la stessa facoltà anche a un familiare che lo assiste.
In particolare, i benefici per donne affette da carcinoma mammario sono:

  • una riduzione dell’orario di lavoro (2 ore) o, a scelta, un permesso di 3 giorni al mese;
  • il diritto di scegliere, laddove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e il divieto per il datore di lavoro di trasferimento in altra sede senza il suo consenso;
  • il diritto per la lavoratrice, nel caso in cui sia riconosciuta un’invalidità superiore al 50%, di usufruire di 30 giorni all’anno, anche non continuativi, di congedo retribuito per cure mediche connesse allo stato di invalidità;
  • il diritto a trasformare il proprio contratto di lavoro da tempo pieno a parziale, almeno fino a quando le condizioni di salute non consentono una normale ripresa dell’attività lavorativa;
  • il diritto a svolgere mansioni compatibili con il proprio stato di salute;
  • in alcuni casi (invalidità riconosciuta superiore al 74%) di poter richiedere un pensionamento anticipato;
  • il prolungamento del periodo di comporto, cioè il periodo di tempo durante il quale il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro (in caso di sospensione per malattia o infortunio). In questo lasso di tempo, la lavoratrice affetta da tumore potrà godere dei trattamenti retributivi, secondo quanto disposto dalla legge e dai contratti collettivi, nonché dei diritti garantiti al lavoratore in malattia.


Nel caso di lavoro part-time, i permessi sono ridotti in proporzione al lavoro prestato. I permessi non utilizzati nel mese di competenza non possono essere fruiti nei mesi successivi.